In una classe di
bambini dai capelli di neve
Vecchio anch’io
Ho ritrovato un
mio maestro
Antico dai
capelli cespugliosi
“non ho percorso
alcuna strada”
bisbiglio intimorito
“credevi che
diventassi grande e potente”
continuo con voce malsicura
“eccomi povero e
debole”
il sorriso d’una
volta risponde
“i tuoi sogni si
sono avverati?”
“no: sono
vapori nel vuoto della mente”
"pensa:
vapori , gas , caos….ricchezza”
“quanti hanno
costruito ponti scritture palazzi
hanno dipinto scolpito strutturato concerti
stadi grattacieli
io ho solo …..recitato la mia
vita…….che gli altri scrivevano”
“vedi?” sussurra
il mio maestro
“non hai
dimenticato il sapore della libertà”
“Maestro! ho
freddo, questa è una barca nel mare gelido
viaggio da anni
con disperati neri
di vera povertà;
quante volte dobbiamo annegare
vomitare
sangue e sputo?
Maestro! il
motore ha poca potenza
la barca va
lenta e si riempie d’acqua salata e gelida,
catramatura
s’allenta
nudo il culo s’agghiaccia
e il cuore pompa
al rallentatore”
“il tuo sogno
non è solo tuo, coraggio, devi sognare
per tutti quelli
che ancora spariranno inghiottiti
dagli immensi
flutti bluastri o quelli portati indietro a
sciogliersi
carne putrida sulle sabbie delle spiagge deserte
assolate o
notturne”
“maestro, mi
hanno raccontato,
si muore
prigionieri negli stadi ,
e torturati tra
celle di mattoni ,
precipitando
dalle impalcature
dei palazzi in
costruzione,
si muore nelle baracche accese
del fuoco della
sera
per riscaldare
un piatto
di minestra”
“cerca la vita
che ti scalda il petto e avvolge i sogni ,
cerca l’odore
della femmina e del cacio,
e quando avrai
riconosciuto
il potente che
si è arricchito sulla tua miseria
se non avrai la
forza di sotterrarlo vivo,
sogna che altri
e altri ancora lo faranno
o lo sogneranno
anche morto
marcito
recita
sempre
a sipario
spalancato
il tuo sogno di
libertà” Giuseppe Davì PIDARTVINTAGE