sabato 4 ottobre 2014

Bambini dai capelli di neve


In una classe di bambini dai capelli di neve
Vecchio anch’io
Ho ritrovato un mio maestro
Antico dai capelli cespugliosi

“non ho percorso alcuna strada”
         bisbiglio intimorito
“credevi che diventassi grande e potente”
         continuo con voce malsicura
“eccomi povero e debole”

il sorriso d’una volta risponde
“i tuoi sogni si sono avverati?”

 “no: sono vapori nel vuoto della mente”

"pensa: vapori , gas , caos….ricchezza”

“quanti hanno costruito ponti scritture palazzi
 hanno dipinto scolpito strutturato concerti stadi grattacieli
               io ho solo …..recitato la mia vita…….che gli altri scrivevano”

“vedi?” sussurra il mio maestro
“non hai dimenticato il sapore della libertà”

“Maestro! ho freddo, questa è una barca nel mare gelido
viaggio da anni con disperati neri
di vera povertà; quante volte dobbiamo annegare
vomitare sangue   e sputo?

Maestro! il motore ha poca potenza
la barca va lenta e si riempie d’acqua salata e gelida,
catramatura s’allenta
nudo il culo s’agghiaccia e il cuore pompa
al rallentatore”

“il tuo sogno non è solo tuo, coraggio, devi sognare
per tutti quelli che ancora spariranno inghiottiti
dagli immensi flutti bluastri o quelli portati indietro a
sciogliersi carne putrida sulle sabbie delle spiagge deserte
assolate o notturne”

“maestro, mi hanno raccontato,
si muore prigionieri  negli stadi ,
e torturati tra celle di mattoni ,
precipitando dalle impalcature
dei palazzi in costruzione,
 si muore nelle baracche  accese
del fuoco della sera
per riscaldare un piatto
di minestra”

“cerca la vita che ti scalda il petto e avvolge i sogni ,
cerca l’odore della femmina e del cacio,
e quando avrai riconosciuto
il potente che si è arricchito sulla tua miseria
se non avrai la forza di sotterrarlo vivo,
sogna che altri e altri ancora lo faranno
o lo sogneranno

anche morto
marcito
recita
sempre
a sipario spalancato

il tuo sogno di libertà”              Giuseppe Davì     PIDARTVINTAGE